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PIANO DELLA FORMAZIONE 2010-2012

IL PIANO  FORMATIVO TRIENNALE 2010-2012 PER I DIPENDENTI DEI COMUNI DELLA VALDERA

Il presente piano viene formulato in ottemperanza all’art. 7 bis del D. Lgs. 165/01, laddove prevede che le Amministrazioni pubbliche “...nell'ambito delle attività di gestione delle risorse umane e finanziarie, predispongono annualmente un piano di formazione del personale, compreso quello in posizione di comando o fuori ruolo, tenendo conto dei fabbisogni rilevati, delle competenze necessarie in relazione agli obiettivi, nonché della programmazione delle assunzioni e delle innovazioni normative e tecnologiche. Il piano di formazione indica gli obiettivi e le risorse finanziarie necessarie, nei limiti di quelle, a tale scopo, disponibili, prevedendo l'impiego delle risorse interne, di quelle statali e comunitarie, nonché le metodologie formative da adottare in riferimento ai diversi destinatari”.
Inoltre, il piano tende a dare attuazione alle previsioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (art. 23 CCNL 1/4/99) che recita: “...L’accrescimento e l’aggiornamento professionale vanno perciò assunti come metodo permanente per assicurare il costante adeguamento delle competenze, per favorire il consolidarsi di una nuova cultura gestionale improntata al risultato, per sviluppare l’autonomia e la capacità innovativa e di iniziativa delle posizioni con più elevata responsabilità ed infine per orientare i percorsi di carriera di tutto il personale.”
GLI AMBITI DELLA FORMAZIONE
Il complesso delle attività formative può essere suddiviso in alcuni ambiti tra loro distinti, ciascuno dei quali è regolato in modo diverso in rapporto alla diversità dei destinatari e degli obiettivi formativi.
a. Formazione legata al ruolo svolto nell’ente
L’articolazione di questa tipologia di formazione, che è largamente prevalente sulle altre, si basa su una versione del modello delle competenze adattata al contesto, in cui viene confrontato il ‘profilo-fotografia’ di ciascuna posizione (profilo) organizzativa al bagaglio di competenze individuali posseduto dalla persona che la ricopre, in modo da far emergere le reali necessità formative dirette a colmare il divario tra profilo teorico (della posizione) e profilo reale (della persona).
I corsi programmati scaturiscono dai dati rilevati da un significativo numero di modelli appositamente predisposti (modello delle competenze e richiesta necessità formative), che dovranno in ogni caso essere oggetto di revisione sulla base delle verifiche derivanti dall’esperienza concreta.
b. Formazione per il personale neo-assunto o da riqualificare
Allo scopo di trasferire alcune conoscenze di base del sistema amministrativo locale ai nuovi assunti o al personale da riqualificare in tempi brevi ed immediatamente dopo l’ingresso in servizio  (o la ricollocazione in un diverso profilo professionale), si prevede l’invio in formazione di tali figure presso l’Unione Valdera per due giornate lavorative (12 ore) entro un mese dall’assunzione (cambio di mansione).
La formazione, che potrà essere individuale o, se possibile, aggregando più persone nella stessa condizione, verrà coordinata dal personale dell’Unione Valdera in collaborazione con figure esperte dei comuni associati, in forma diretta o con acquisizione di esperti esterni; i contenuti deriveranno dal modello delle competenze attese compilato dal servizio personale dell’ente presso cui lavora il dipendente confrontato con appositi screaning e test tesi a determinare il livello effettivo di competenze/capacità detenute dal dipendente.
In linea di massima, si prevede di trasferire cognizioni legate al funzionamento degli enti locali (con riguardo anche alla regolamentazione ed organizzazione peculiare del comune considerato), nonché altri elementi più specifici legati al ruolo ricoperto.
c. Corsi obbligatori normati da leggi
Si tratta della formazione obbligatoria che l’Ente pubblico deve effettuare nei confronti del proprio personale ai sensi di norme di legge quali  Testo Unico sulla sicurezza  D. Lgs. 81 del 2008 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”,
DGRT. 559/2008 “Formazione obbligatoria per alimentaristi” e DGRT 1036/2005 ”Formazione obbligatoria per operatori addetti alla produzione /somministrazione di alimenti senza glutine”.
Rientrano in questo ambito i corsi per la formazione degli addetti  antincendio e per  gli addetti al primo soccorso; i corsi di formazione e informazione lavoratori; i corsi per RLS rappresentante di lavoratori, corso RSPP datore di lavoro, l’addestramento lavoratori, ecc.
d. Formazione - aggiornamento sulle innovazioni normative e procedurali
Si tratta di formazione breve (in genere un pomeriggio) incentrata sulle più rilevanti innovazioni di carattere normativo emerse nel periodo immediatamente precedente.
La scelta degli argomenti da trattare scaturisce dalle necessità formative rilevate negli Enti associati e stabilite secondo criteri di priorità dal Direttore dell’Unione Valdera; l’organizzazione è di tipo seminariale rivolta ad un pubblico allargato e non è prevista alcuna valutazione di apprendimento, ma solo di soddisfazione.
Si prevedono quattro seminari nel corso di ciascun anno, con possibilità di aumento in caso di specifiche necessità o richieste.
e. Formazione per la diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative
Costituiscono temi esemplificativi di questo tipo di formazione, che ha le stesse modalità di svolgimento della formazione sub a, la firma digitale, gli applicativi informatici open source, l’implementazione diretta dei siti web, la gestione di gare on-line, etc.
E’ particolarmente a tale tipo di formazione che si applica il vincolo espresso nell’ambito dei criteri generali (impossibilità di accesso alla formazione senza un chiaro progetto di implementazione delle tecniche studiate, almeno a livello progettuale)
f. Formazione per l’arricchimento professionale non direttamente collegato alla posizione ricoperta
Si tratta di opportunità formative, cui prendere parte fuori orario di lavoro, non direttamente ed immediatamente spendibili sul posto di lavoro ad esempio la lingua inglese, corsi artistici in genere, informatica avanzata per ruoli non amministrativi, etc.)
Questa modalità viene realizzata assegnando voucher formativi (di importo limitato) su richieste specifiche ovvero organizzando corsi per la generalità dei dipendenti interessati ad accesso gratuito o quasi (ad es. corsi di inglese)
L’assegnazione dei buoni avviene principalmente in base alla motivazione delle richieste ed ai contenuti dei corsi proposti, sulla base di un apposito regolamento interno da emanare.
g. Circoli di studio aziendali e interaziendali
Si tratta di percorsi formativi autoproposti dai dipendenti di un comune, di più comuni o anche tra dipendenti di più aziende, volti alla ideazione di nuovi progetti, alla creazione di relazioni interaziendali, in genere al miglioramento di particolari aspetti del lavoro e dell’organizzazione, che deve comunque dar vita ad un progetto concreto.
La partecipazione si può realizzare:
 in forme e contenuti completamente liberi se fuori orario di lavoro;
 sulla base di un progetto approvato dalle amministrazioni in cui operano i dipendenti interessati se si richiede lo svolgimento in orario di lavoro.
Ogni gruppo, costituito da un minimo di 5 ad un massimo di 10 dipendenti (ma possono unirsi in certi casi anche persone esterne), ha gratuitamente a disposizione esperti nella tematica prescelta, tutor d’aula, locali in cui riunirsi, attrezzature e materiali per dar vita al circolo.
I partecipanti possono gestire in autonomia gli orari degli incontri, nel rispetto dei vincoli derivanti dal servizio di appartenenza, e definire assieme i contenuti di quello che viene chiamato il ‘patto formativo’ (obiettivi, contenuti e modalità del percorso di apprendimento comune).
 Gli esperti possono essere anche reclutati tra il personale interno, purché in possesso di esperienze e conoscenze adeguate e riconoscibili.
 E’ prevista una specifica regolamentazione interna per determinare criteri di accesso e di priorità, le risorse disponibili per ciascun circolo, i contenuti minimi richiesti per l’approvazione della proposta.
h. Formazione outdoor
Si tratta di una particolare formazione residenziale di tipo team building ed in genere per il rafforzamento di capacità generali (adattamento, relazioni, etc.) rivolta a gruppi operanti in contesti comuni (Responsabili di servizio, gruppi di lavoro, interi settori di singoli enti, tutti i dipendenti dei comuni minori).
Tale formazione è esclusivamente su base volontaria ed è parzialmente fuori orario di lavoro, svolgendosi nell’ambito di un giorno e mezzo/due giorni con un pernottamento in strutture apposite.
i. Formazione on the job
Tale formazione è demandata alle scelte autonome dei singoli enti a valere sulle risorse a loro disposizione, in quanto direttamente collegata alle singole realtà operative degli enti .
Per i corsi previsti all’interno degli ambiti a), b), c) d), e), f) g) h) i)  è obbligatoria la valutazione finale o, nel caso non sia prevista, l’attestazione di frequenza.

 

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